BIO

Biografia

I was born in 1984 in Rome, where I live and work as an engineer in the renewable energy sector.
I have been fond of photography since I was a child; this passion, along with travelling, was handed down to me by my parents. I soon began to use my analog camera not only to capture memories but also as a tool to express my thoughts and feelings.
Every shot of mine has a dual identity: on the one hand, it is the world seen through my gaze; on the other, there is a hidden emotion that it intends to transmit, a message to convey, a story to tell. It does not matter so much what the eye sees as what the heart feels.
This is why I prefer to shoot in analog, instead of digital, and in black and white. In this way, the viewer is more drawn towards inner reflection.
In 2005, when I was 21, I was invited to set up a personal exhibition in Rome entitled “La percezione del nulla” (“The perception of nothingness”), centered around Mongolia.
In 2008, I was invited by the province of Taranto to organize a joint exhibition with the artistic duo Two&New(Born) on long-distance bird migration.
In 2008, I received a special award, as part of the Italian national photographic contest ‘Vittorio Bachelet’, for my particular care in telling the drama of the human condition.
In 2009 and 2013, I held a personal exhibition in Rome, entitled “… pensami altrove” (“…think of me elsewhere”).
In 2015, my last project, “Terre di Confine” (“Borderlands”) was exhibited in Rome, at the Laboratorio Fotografico Corsetti.


Sono nato nel 1984 a Roma, dove vivo e lavoro come ingegnere nel campo delle energie rinnovabili.
Amo la fotografia sin da quando ero un bambino, una passione che mi è stata trasmessa dai miei genitori, insieme a quella per i viaggi. Ho cominciato presto a usare la macchina fotografica, non solo per catturare i ricordi, ma anche come strumento per esprimere pensieri e sentimenti.
Ogni mio scatto ha una doppia identità: da un lato, è la rappresentazione del mondo vista attraverso il mio sguardo; dall’altro, nasconde sempre una sua essenza, un’emozione che intende trasmettere, un messaggio, una storia da raccontare. Non importa tanto ciò che l’occhio vede, quanto ciò che il cuore sente.
Per questo, preferisco utilizzare la fotografia analogica, anziché digitale, e in bianco e nero. In questo modo, trovo che lo spettatore sia più portato a una riflessione interiore.
Nel 2005, quando avevo 21 anni, fui invitato ad allestire una mostra personale a Roma, intitolata “La percezione del nulla”, incentrata sulla Mongolia.
Nel 2008, sono stato invitato dalla provincia di Taranto a organizzare una mostra insieme al duo artistico Two&New(Born), incentrato sulle migrazioni degli uccelli in terre lontane.
Nel 2008, ho ricevuto un premio speciale nel concorso fotografico nazionale italiano Vittorio Bachelet per la mia particolare attenzione nel raccontare il dramma della condizione umana.
Nel 2009 e 2013, ho tenuto una mostra personale a Roma, dal titolo “… pensami altrove”.
Nel 2015, il mio ultimo progetto, “Terre di Confine”, è stato esposto a Roma, presso il Laboratorio Fotografico Corsetti.